Dopo parecchio tempo forse è il caso di riprendere questo blog, forse.
Innanzi tutto mi scuso con voi lettori, per il lungo oblio a cui vi ho abbandonati, ma le mutate condizioni del Bel Paese meritano tante piccole riflessioni che mi riprometto di condividere con voi.
Come recita il titolo siamo in una fase di terrorismo psicologico strisciante.
Dopo le varie Avetrana, i vari Bunga-Bunga siamo giunti intorno al XX giorno del Governo dei Professori e il clima non è assolutamente virato sul sereno ma piuttosto, leggendo i mass media, pare di essere all'interno di una scena alla Harry Potter Vs Voldemort.
Ogni giorno veniamo bombardati da notizie catastrofiche, da Spred che sale e scende, da titoli di stato che si muovono più velocemente di Flash, e come se tutto non bastasse abbiamo dato mandato alla Berlinguer di terrorizzarci a favore di una recessione psicologica.
Pare tutto irreale, pare che tutto tenda alla -∞ ( condizione angosciante di per se).
Più di tutto il fastidio è il pessimismo e il senso di frustrazione strisciate che dilaga tra le "casalinghe di Voghera" che fino a ieri si occupavano dell'aumento del prezzo dei pelati all'Esselunga di turno, e oggi si cimentano in considerazioni di finanza internazionale degne di Alice nel Paese delle Meraviglie ( e che il reverendi Charles Lutwidge Dodgson mi perdoni per il paragone).
Le casalinghe appunto e i loro maritini pensionati sono in costante brontolio come pentole di fagioli, con sparate del tipo: era meglio quando si stava peggio e roba simile... senza rendersi conto che forse, e ribadisco forse, di questa crisi tutti siamo corresponsabili.
"Tutti?!?! Oddio nooo! Io noooo!!!"
Si si signori, pensateci bene (le classi dirigenti dovrebbero sicuramente prendersi almeno un anno sabbatico per la riflessione di massima), vi lascio ora alla riflessione.
A domani ci conto.